per prenotazioni e informazioni:
tel 050.580566
email: osteriadelportonrosso@hotmail.it
Vi segnaliamo alcuni siti dove trovare
informazioni su Pisa...

* Mappa della città su Google Map

* Piazza dei Miracoli:
...foto panoramica interattiva







* Audio-Guida gratuita di Pisa (mp3 e Ipod)

* Servizio Urbano CPT (autobus) Pisa
..linee ed orari

* Webcam su Pisa:
...dalla Torre dell'Orologio

* Rete Civica Pisana
...comune.pisa.it


L'Osteria del Porton Rosso ospita periodicamente esposizioni di opere (scultura, pittura) di artisti locali.
Cristina Parruccini
Maurizio Nerini, La mia Marina
Mauro Cristofani, opere

Stralcio da una nota critica di Mario N. Ferrara

CRISTOFANI o del nuovo linearismo

Pochi artisti sembrano più facili da definire di Mauro Cristofani. Egli stesso sembra volerci aiutare: – è il primo a nominare Beardsley, per esempio, per stabilire una sua ascendenza. E voi consentite subito; con una certa sufficienza, magari, se non ci avete pensato per conto vostro. Poi lui vi fa anche il piacere di mettervi sotto gli occhi le ultime edizioni, inglesi e francesi, del sottile e ambiguo Aubrey. E allora incominciate a notare che il paragone è troppo semplice; qui c’è tutt’altra sottigliezza, tutt’altra ambiguità. L’audace artista inglese sarà anche più fine, ma Cristofani è più impetuoso e di razza nettamente toscana; non dalla parte del signor Leonardo o del suo grande e avverso confratello, ovviamente – ma d’un filone che dagli etruschi scorre via, lambendo certi vasi greci, sino al disegno modulato tutto d’un fiato dei Pontormo o dei Modigliani.
E più guardate le immagini create da Cristofani, più netto si fa il dubbio; nessuno può mettere in forse l’eleganza spigliata e raffinata di Beardsley – ma questa è un’eleganza più severa e incontentabile, più impetuosamente sorgiva e, a un tempo, più di testa. E quando vi trovate davanti ad uno dei suoi tanti gatti dipinti, cominciate ad accorgervi che in lui c’è parecchia malizia lucchese – di quella buona per fortuna, di quella che, di tanto in tanto, si contenta di gatti come questi…
Eh, no, la belle époque non avrebbe mai figliato un gatto del genere; “prezioso”, certamente, ma un gatto tutto disincantato, forse perché – pur avendo conosciuto Aladino e i tappeti volanti -, con le sue sette vite, ha già fatto in tempo a fare una capatina dalle parti di Picasso. E allora, anche, notate come il preziosismo di Beardsley sia tutto connaturato alla sua epoca e al suo stile, alla sua fantasia e alla sua scorrente spigliatezza; mentre, in questo artista, paziente e insofferente, il “prezioso” copre, invece, una rattenuta violenza che affiora via via con armoniosa contentezza, sempre più nettamente liberandosi dagli ornati e da alcune eccessive volute del primo periodo; conservando solo quelli che meglio possono mettere in evidenza un contrasto o velare quanto ancora l’artista non vuol dire.

http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3487

Marina Romiti

Le stelle avvertono le vibrazioni cromatiche perchè il colore è strumento di emozione in musica.
Marina Romiti suona sinfonie in luce vibrante, concerta polifonie di immagini corali che raggiungono la loro più completa espressività.
Come una poesia prendono corpo gli oggetti e l'estasi si rinnova, coltivando suggestioni, suggerendo equilibri timbrici in continuo movimento, in rinnovamento costante.
Nulla si dimentica e niente si estingue. Rimane l'impronta di luminescenza, il ricordo sul pentagramma, la nota diffusiva in espansione che genera sollecitazione continue e sempre nuove.
Colore come poesia lirica: lirica come colore.

Prof. Sandra Lucarelli